FORZA INTER nel 2016, la squadra vista dai tifosi
6 ottobre 2016
Dopo l'abbuffata del 2010 (triplete, supercoppa italiana e mondiale per club) il tifoso interista ha dovuto forzosamente assistere ad un lustro di dominio bianconero. Come se non bastasse, l'abbandono dell'amato Presidente, l'acquisizione da parte di un indonesiano e l'addio al calcio del Capitano e guida Javier Zanetti, lo hanno lasciato senza punti di riferimento.
Viene da chiedersi: Chi tifa Inter nel 2016? E soprattutto come si veste?
 

L’ho chiesto a 4 persone, ognuna diversa per spirito ma tutte unite da un’intramontabile fede calcistica per l’Internazionale; ho fatto loro due domande:
1) un parere su Frank De Boer
B) quali sono il punto forte e quello debole dell'Inter quest'anno?
Ecco cosa mi hanno risposto!

1) Il cinico

Il caro Frank a parer mio non ce la sta vedendo dentro. Troppo legato alla mentalità calcistica olandese per adattarsi ad un campionato complesso come quello italiano, ma soprattutto troppo legato alla mentalità societaria europea per un ambiente difficile come quello nerazzurro. A sua discolpa ha tre figlie una più gnocca dell'altra, due delle quali molto chiacchierate negli ambienti milanesi. Dopo l'iniezione malgioliana di Mancini un po di gnocca ci voleva.


Punto forte: l'eterno capitano ora vice presidente Saverio Zanetti. L'unico tifoso rimasto in società. Senza di lui a vigilare saremmo già allo sfascio e certamente Icardi si sarebbe già fatto le figlie del Mister. Stoico. 
Punto Debole: tutto il resto.
Ora e sempre 'Forza Internazionale' 

2) L’entusiasta

Ma se prendo un cuoco che ha sempre e solo fatto cucina vegana asiatica, per altro di livello, e lo metto a fargli fare angus grigliato con metodo argentino, la colpa può esser del cuoco se la carne risulta cotta male? La colpa è se mai della società. Ma colpa non è. È in atto il cambiamento, e serve tempo. Non una o due partite.


Qui abbiamo i soldi societari, un gran mister, conoscitore non solo della scuola olandese, ma co-fautore della gloria blau-grana, abbiamo uno dei 9 più forti d'europa, uno dei portieri migliori d'europa, un'ottima difesa centrale e gente nuova a centrocampo come Mario e Banega, poi c'è Gabigol, un crack. Oltre alla povertà sulle fasce difensive (Ansaldi da valutare) ritengo unico punto debole dell'inter la propria gente, si, gli interisti, privi di pazienza e non pronti all'inesorabile. L'inter si ama, oggi di più.

3) Lo scettico

Io invece sono scettico. Citando il nostro leader supremo eterno Massimo Moratti penso che DeBoer sia ingiudicabile in questo momento. E' praticamente finito in una pentola bollente e non avendo precedenti nel campionato italiano non possiamo sapere quale sia la sua vera potenzialità. L'errore di ingaggiare DeBoer secondo me è stato duplice: in primis perchè è stato troppo a ridosso dell'inizio del campionato, e quindi, come detto, non ha dato al nuovo allenatore il tempo fisiologico per adattarsi e adattare la squadra alla sua idea di gioco. E il secondo errore, più sul lungo termine, è che secondo me ci siamo giocati l'ingaggio di Diego 'El Cholo' Simeone a fine stagione, cosa che sarebbe stata naturale con un altro anno di Mancini.


Punto forte dell'Inter in questa stagione: i fantastilioni dei cinesi ci permetteranno di muoverci significativamente sul mercato.
Punto debole: l'assenza di una colonna vertebrale di carattere. Lo spogliatoio è in balia di Icardi, e quindi di quella zoccola di sua moglie, e questo non fa il paio con lo zoccolo duro che ci ha portato ad avere il gruppo più affiatato e non la squadra più forte nel Triplete del 2010 (Samuel in difesa, Zanetti e Cambiasso a centrocampo, Milito in attacco). 

4) La superstiziosa

Non dice niente per non influenzare il risultato della partita, in perfetto spirito scaramantico. Unico costante e acritico commento ‘Forza Inter, amala’. Giusto!



Foto & styling: by Clotes

Cravatta dell'Inter - gilet da uomo - handband per la donna: designed and sewed by Clotes

Photocamera: Canon AE1 con pellicola Kodak a colori